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La valutazione di una startup e il venture capital method

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di Ludovica Tartaglione
Business Development Manager

 

Determinare la valutazione di una startup è un’attività estremamente complessa. In molti sostengono che si avvicini più a un’arte che a una scienza. In realtà, a seconda dello stadio di sviluppo in cui si trova la startup, è possibile applicare numerosi metodi di valutazione che minimizzano l’arbitrarietà del risultato finale. In questo post ne spiegheremo brevemente alcuni.

La valutazione delle startup al primo round

Nel caso di startup di recente costituzione, la valutazione dipende in gran parte dalla convinzione che la startup è in grado di generare negli investitori circa la crescita che sarà in grado di produrre nel futuro. Generalmente la valutazione viene determinata con un processo inverso rispetto a quello che si può immaginare. Supponiamo che la startup abbia bisogno di 100.000 euro per fare crescere il suo progetto nei prossimi 18 mesi. Questa cifra non è negoziabile perché si tratta dell’ammontare minimo necessario per garantire la crescita. L’ammontare dell’investimento è dunque determinato ex ante.

Ciò che non è determinato è, invece, la quota che la startup cederà all’investitore in cambio dei 100.000 euro di investimento. La quota non dovrebbe essere superiore al 50% perché altrimenti i founder rischierebbero di essere meno motivati a lavorare. Non potrà nemmeno essere troppo alta, altrimenti non ci sarebbe spazio per nuovi investitori in un eventuale round successivo. La quota generalmente ceduta per investimenti di questo tipo è, dunque, individuabile in una forchetta che va da 5% al 20%.

Se l’investimento è di 100.000 euro e la quota ceduta dai founder è tra il 5% e il 20%, allora la pre-money sarà tra 500.000 mila euro (per il 20% della società) e 2 milioni di euro (per il 5%).

La scelta della quota dell’investitore è determinata da:

  • quanto gli altri investitori hanno valutato in passato o stanno valutando startup simili
  • le potenzialità di crescita della startup
  • metriche di rilievo: fatturato, utenti, traction, reputazione.

Il venture capital method dal punto di vista teorico

Le startup che si trovano a chiudere un round di tipo seed con un venture capital sono spesso valutate con un metodo leggermente differente dal precedente, anche se non sviluppato nei dettagli. Si tratta del cosiddetto venture capital method. Questo metodo è stato elaborato nel 1987. Il primo ad utilizzarlo è stato Bill Sahlman, professore della Harvard Business School.

Il calcolo della valutazione è basato sul Return On Investment (ROI) atteso e sul Terminal Value, che misura il prezzo di vendita della startup atteso a circa 5-8 anni.

Nel caso di chiusura del primo round, la formula da applicare è la seguente (Fonte: hbs.edu):

ROI = Terminal Value / Valutazione Post-money

Quindi:

Valutazione Post-money = Terminal Value / Anticipated ROI

Vediamo nel dettaglio i precedenti termini e facciamo un esempio.

Per individuare il Terminal Value si possono utilizzare vari metodi. In genere, quando si tratta di startup non si usa calcolare il valore in base ai flussi di cassa futuri come in genere si fa per le aziende tradizionali, perché questi sono troppo incerti. Più spesso si utilizza il “Metodo dei Multipli”, un metodo comparativo, basato su indicatori che esprimono la relazione tra il valore della società a seconda del valore di società simili e alcune variabili fondamentali come fatturato e utili. Supponiamo che il Terminal Value sia di 50 milioni di euro.

L’anticipated ROI, invece, dipende dalla rischiosità dell’investimento. In generale è plausibile aspettarsi che 9 investimenti su un portfolio di 10 falliscano o non siano in grado di offrire un ROI superiore all’1x (uno per il valore investito vale a dire il recupero completo dell’ammontare investito). Per questo motivo, tutti gli investimenti, prima di essere effettuati, devono essere plausibilmente in grado di offrire un ritorno tra dieci e venti volte il valore investito.
Supponiamo, quindi, che l’Anticipated ROI sia del 20x.

Ecco che la formula diventa:

Post-money = 50M€ / 20 = 2.5M€

 

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